A clearer view of AI.
Subscribe

WEEKLY NEWSLETTER

The AI Insider

A weekly round-up of the AI tools worth your time, and the hype to ignore.

Unsubscribe at any time using the link in each newsletter.

THE INDEPENDENT AI.

TECNOLOGIA

Google disattiverà l'IA nelle scuole, ma rinunciarvi costa il motore di ricerca

La società renderà facoltativi Gemini, Gemini Notebook e Gemini in Classroom per gli alunni, ma non esiste un interruttore separato per i riassunti di IA nella ricerca.

5 Nov, 17:26 · 5 sources · 2 min

Google disattiverà l'IA nelle scuole, ma rinunciarvi costa il motore di ricerca

Google disattiverà per impostazione predefinita le proprie funzioni di intelligenza artificiale per gli studenti delle scuole, dall'asilo all'ultimo anno delle superiori: Gemini, Gemini Notebook e Gemini in Classroom resteranno spenti finché gli amministratori scolastici non decideranno di riattivarli, servizio per servizio. L'annuncio, pubblicato sul blog aziendale il 3 novembre, riguarda chi fissa i confini dell'IA dentro un'istituzione pubblica: secondo Google la nuova configurazione offre alle scuole «più opzioni, e non meno» e risponde alle richieste di controllo avanzate dagli istituti.

Il nodo è che non esiste un interruttore separato per gli AI Overviews, i riassunti generati dall'IA in cima ai risultati di ricerca. «Ricerca e IA sono profondamente integrate», ha dichiarato al New York Times Chris Phillips, vicepresidente di Google per l'istruzione: le scuole che rifiutano l'IA non avranno il motore di ricerca e gli studenti vedranno un avviso di indisponibilità. La misura pesa perché l'ecosistema è diffuso nelle aule: secondo il New York Times i Chromebook sono i dispositivi per studenti più presenti negli istituti statunitensi, e Classroom è usato da oltre 150 milioni tra docenti e studenti nel mondo.

Sul piano politico, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha accusato Google su X di «tentare di sfruttare il proprio potere di monopolio per imporre l'uso dell'IA nelle nostre scuole pubbliche», sostenendo che nessuna azienda dovrebbe decidere come vengono educati i bambini. I senatori Richard Blumenthal e Josh Hawley avevano chiesto alla società, in una lettera, perché le funzioni di IA fossero attive automaticamente sui computer scolastici; New York e Los Angeles avevano annunciato nel settembre precedente l'intenzione di limitarne l'accesso sui dispositivi scolastici. Un portavoce del distretto di Los Angeles ha detto di stare valutando l'annuncio, ribadendo che la tecnologia deve sostenere i docenti, non sostituirli, e proteggere la privacy degli studenti.

Resta la questione didattica: alcuni insegnanti ritengono che i riassunti possano scoraggiare il confronto tra le fonti, e un amministratore di sistemi scolastici ha scritto su un forum di assistenza Google che gli studenti devono poter esaminare le fonti prima di una sintesi automatizzata. Uno studio della Washington University di St. Louis citato da Wired ha rilevato che solo il 42% circa dei riassunti era verificabile appieno tramite le citazioni fornite; Google sostiene che sono sottoposti a «test rigorosi e continuano a migliorare».

Quanto ai tempi, Google ha indicato che le modifiche entreranno in vigore all'inizio del 2027 e che i dettagli saranno condivisi con le scuole nei prossimi mesi; l'agenzia France Presse riferisce invece che i controlli saranno estesi a livello globale partendo dagli Stati Uniti, senza data fissata. Nel mese dell'annuncio parte in alcune scuole statunitensi il pilotaggio dell'apprendimento guidato (Guided Learning) integrato nella ricerca e nei riassunti, pensato per accompagnare lo studente passo per passo.

Sources

SHARE THISPost on X ↗Share on LinkedIn ↗

Back to latest news ↗