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TECNOLOGIA

Scuole, Gemini e ricerca IA spenti per gli studenti: Google li rende attivabili su richiesta

Google rende Gemini, Gemini Notebook, Gemini in Classroom e la ricerca con IA attivabili dagli amministratori scolastici sugli account degli studenti K-12; il dispiegamento mondiale non ha ancora una data.

6 Nov, 02:36 · 2 sources · 3 min

Scuole, Gemini e ricerca IA spenti per gli studenti: Google li rende attivabili su richiesta

Google ha annunciato martedì, in un post sul proprio blog, che Gemini, Gemini Notebook, Gemini in Classroom e Search saranno disattivati per impostazione predefinita sugli account degli studenti K-12 e resteranno spenti finché gli amministratori scolastici non li attiveranno. La misura riguarda un fornitore dominante della tecnologia scolastica statunitense — le app educative Gmail, Docs e Classroom e i Chromebook a basso costo distribuiti agli studenti — e investe un nodo centrale del dibattito sulla governance dell'IA: chi decide se e come gli strumenti generativi entrano in aula. Google ha precisato all'AFP che i nuovi controlli saranno estesi a livello mondiale a partire dagli Stati Uniti, senza però indicare una data.

L'azienda presenta la misura come un ampliamento delle opzioni disponibili: in una dichiarazione su X ha affermato che i cambiamenti danno alle scuole «più scelta, non meno», aggiungendo di sapere che esiste una preoccupazione per l'uso dell'IA come scorciatoia nei compiti e che le scuole «ci hanno detto di volere il controllo». Le reazioni politiche sono state immediate. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha accusato su X Google di «cercare di usare il proprio potere monopolistico per imporre l'IA nelle nostre scuole pubbliche», scrivendo che «nessuna corporation dovrebbe avere il potere di dettare come insegniamo ai nostri figli». Più di 150 milioni di studenti nel mondo usano Google Classroom, secondo una lettera che i senatori Richard Blumenthal e Josh Hawley hanno inviato all'azienda il mese scorso per chiedere perché le funzioni di IA fossero preattivate sui dispositivi scolastici.

Il punto più contestato è l'intreccio tra motore di ricerca e intelligenza artificiale. Chris Phillips, vicepresidente di Google per l'istruzione, ha detto al New York Times che «Search e l'IA sono profondamente integrati» e che, se una scuola vieta l'IA, gli studenti «non avranno accesso alla ricerca e vedranno un messaggio della loro scuola che indica che non è disponibile». Secondo Ars Technica, Google ha poi chiarito con un tweet che le scuole potranno disattivare le app Gemini lasciando attiva la ricerca, oppure spegnere tutto; un portavoce ha dichiarato al sito che la politica annunciata non è cambiata. Resta, nella ricostruzione, la vaghezza del post sul blog e delle dichiarazioni pubbliche.

Sul piano dei precedenti, in agosto Google aveva aperto il chatbot Gemini in Classroom a studenti di ogni età, con suggerimenti legati a corsi e compiti e attivazione automatica per gli alunni delle scuole che avevano già abilitato Gemini. New York e Los Angeles avevano annunciato a settembre l'intenzione di limitare l'accesso agli strumenti di IA sui dispositivi scolastici. Il distretto scolastico unificato di Los Angeles ha fatto sapere all'AFP di stare «valutando l'annuncio di Google e le sue possibili implicazioni per scuole, insegnanti e studenti», richiamando principi distrettuali secondo cui la tecnologia deve sostenere e non sostituire gli insegnanti e proteggere la privacy degli studenti. Le scuole pubbliche di New York chiedono a Google maggiori dettagli sulla modifica, hanno già ottenuto la disattivazione del chatbot e della modalità IA sui Chromebook in uso agli studenti e hanno chiesto di disabilitare l'AI Overview nei risultati di ricerca. Non è ancora nota la data del dispiegamento.

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