ECONOMIA E MERCATI
La clientela aziendale supera metà dei ricavi di OpenAI, dice Brockman a Napa
Il presidente dell'azienda indica nel 2027 l'anno in cui sarà pronta per la quotazione, mentre le vendite alle imprese hanno superato quelle ai consumatori.

Alla conferenza tecnologica del Wall Street Journal a Napa, in California, il presidente e cofondatore di OpenAI Greg Brockman ha indicato mercoledì 4 novembre 2026 nelle vendite alle imprese il cambiamento decisivo per l'azienda: la clientela aziendale, ha detto, ha superato quella consumer ed è ormai la prima fonte di ricavi. È un dato che sposta il baricentro del modello di business dell'AI generativa — dalla sottoscrizione individuale al contratto d'ufficio — e che ridisegna il terreno su cui si misura la competizione tra i grandi laboratori, oltre a pesare sui tempi e sulle condizioni di un'eventuale offerta pubblica.
Brockman ha riconosciuto che la prima metà dell'anno è stata difficile, con l'azienda superata da Anthropic nella conquista dei clienti aziendali. «Il primo trimestre è stato piuttosto duro, e anche il secondo», ha detto, aggiungendo che nel campo del coding «non eravamo nemmeno oggetto di discussione: c'era Codex, ma nessuno ne parlava». Il terzo trimestre, ha sostenuto, ha segnato un'inversione: il nuovo modello GPT-5.6 Sol e il prodotto per il lavoro ChatGPT Work hanno fatto da leva, insieme a strumenti di coding agentico che hanno iniziato a richiamare l'interesse delle imprese. «C'è stato molto lavoro doloroso dietro le quinte, ma il risultato è stato una straordinaria svolta nei ricavi».
Il riequilibrio è visibile anche nei dati esterni citati: un'analisi di OpenRouter di settembre su circa 120.000 imprese utenti dei due fornitori mostra quote di spesa ormai quasi equivalenti tra OpenAI e Anthropic, contro una quota di Anthropic attorno al 75% a inizio anno. Tra i clienti menzionati c'è JP Morgan Chase, che ha stretto una partnership strategica con OpenAI comprensiva dell'accesso ai modelli di cybersecurity attraverso il programma Daybreak, e che partecipa anche al progetto di sicurezza Glasswing di Anthropic.
Sul fronte finanziario il quadro resta meno favorevole: il round più recente ha raccolto meno della metà dei 30 miliardi di dollari inizialmente previsti, con una valutazione di 1.250 miliardi contro i 1.400 attesi; nel resoconto il rallentamento è stato ricondotto all'incertezza del mercato verso il settore dell'intelligenza artificiale, senza che ne venga indicata una fonte nominata. OpenAI ha depositato i documenti per la quotazione a giugno ma ha rinviato il collocamento all'anno prossimo. Alla domanda se sarà pronta per l'IPO nel 2027, Brockman ha risposto «credo di sì», aggiungendo che l'azienda vuole «quotarsi al momento opportuno» e che l'anno trascorso ha prodotto progressi tali da non aver mai avuto, a suo dire, altrettanta fiducia nel lavoro svolto. Il passaggio successivo da osservare resta dunque l'iter avviato a giugno e il suo rinvio dichiarato al 2027.
Sources
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