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TECNOLOGIA

Meta estende a tutti gli utenti gli «spazi» personalizzati dell'assistente Muse

Dopo il lancio degli agenti Muse, Meta apre a tutti la possibilità di costruire ambienti su misura dentro l'app e introduce una versione «specializzata» del modello Muse Wonder.

6 Nov, 20:14 · 2 sources · 2 min

Meta estende a tutti gli utenti gli «spazi» personalizzati dell'assistente Muse

Meta ha annunciato l'estensione a tutti gli utenti di Muse, l'assistente con agenti presentato dall'azienda nei mesi scorsi, degli «spaces»: ambienti personalizzati che l'intelligenza artificiale costruisce su richiesta e che funzionano come piccole applicazioni dentro l'app. L'operazione si colloca nel segmento dei prodotti agentici rivolti al grande pubblico e si accompagna, secondo l'annuncio, a una versione «specializzata» del modello Muse Wonder.

Secondo Meta è sufficiente descrivere un'idea in chat perché Muse costruisca lo spazio corrispondente — «un tracker, un planner o una project board», nella formulazione dell'azienda — che l'utente può poi modificare continuando a chiederlo all'assistente. Gli esempi citati vanno da un hub per lo shopping a una dashboard scolastica, da un music tracker a un gioco di trivia, fino a un tracker per i regali delle feste, a un wedding planner e a uno spazio per i progetti fai da te. All'interno degli spazi si possono spuntare le voci, aggiungere note e apportare modifiche; la collocazione è personalizzabile, dalla barra laterale alla scheda principale, con la possibilità di programmarne la comparsa: «Tieni il planner settimanale in primo piano durante la settimana lavorativa, poi scambialo con i programmi del fine settimana il sabato», è l'esempio fornito da Meta.

Se lo spazio viene collegato a un'app pertinente, Muse aggiorna in background prezzi, date e altre informazioni; secondo Meta gli spazi «si mantengono aggiornati da soli, così nuove date di concerti, variazioni di prezzo o progressi nei risparmi compaiono senza che l'utente debba chiedere». Su X, l'amministratore delegato Mark Zuckerberg ha raccontato di aver creato con Muse un gioco per il barbecue, un tracker di eventi e una dashboard per il controllo della casa, invitando gli utenti a costruire i propri spazi.

L'iniziativa si inserisce in un'offensiva di prodotto più ampia. Nella conference call sugli utili di ottobre, secondo quanto riportato, Zuckerberg ha indicato che gli agenti Muse avevano raggiunto 10 milioni di utenti tra Stati Uniti e Canada, meno di due mesi dopo il debutto. Gli Spaces sono la seconda novità della settimana: giovedì Meta ha annunciato Muse Voice, che consente di conversare in videochiamata con il proprio agente e di impartire comandi a voce. Sul fronte competitivo, gli agenti di Meta si confrontano con prodotti come i «dots» di OpenAI e Grokbot di SpaceXAI, anch'essi caratterizzati da avatar dai tratti cartoneschi. Quanto alla condivisione, Meta ha fatto sapere di stare studiando modalità per condividere gli spazi con altri utenti e collaborarvi, senza indicare tempi.

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