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Ternus difende la prudenza di Apple sull'IA e rilancia sull'hardware

Il nuovo CEO, in carica dal 1° settembre 2026, respinge l'accusa di ritardo: la versione IA di Siri è arrivata con iOS 27 ma non nell'UE, e la priorità dichiarata resta la sicurezza dei prodotti.

1 Nov, 10:55 · 2 sources · 2 min

Ternus difende la prudenza di Apple sull'IA e rilancia sull'hardware

A due mesi dall'assunzione dell'incarico, il nuovo amministratore delegato di Apple John Ternus respinge l'accusa che l'azienda abbia perso terreno nell'intelligenza artificiale: «Mi piace molto la nostra posizione attuale», ha dichiarato in un'intervista a Wired. La questione riguarda il modo in cui una delle maggiori piattaforme mondiali integra l'IA nei propri prodotti e i vincoli regolatori che ne limitano la distribuzione: la versione IA di Siri è arrivata con iOS 27, ma non nell'Unione europea.

Il percorso è stato accidentato. Apple Intelligence è stata presentata nel giugno 2024 come argomento di vendita della serie iPhone 16; al momento dell'arrivo sul mercato gli iPhone ne erano privi e il pacchetto è stato distribuito solo in seguito con iOS 18.1, mentre gli utenti dell'UE vi hanno avuto accesso con iOS 18.4. Anche il lancio della versione IA di Siri è stato rinviato più volte ed è esordito con iOS 27; fuori dall'UE, però, perché Apple non ha finora soddisfatto i requisiti del Digital Markets Act.

È su questo terreno che si è concentrata la critica esterna: ad Apple è stata spesso contestata la posizione sull'IA, secondo la ricostruzione di t3n. Ternus non la considera una debolezza. Greg Joswiak, vicepresidente senior per il marketing mondiale, ha detto a Wired che il CEO «ha per natura il senso dei grandi prodotti» e che «questo non si può imparare». Lo stesso Ternus sostiene che l'IA vada impiegata solo dove produce un valore aggiunto reale e che la priorità resti la sicurezza: «Leggiamo tutti quei rapporti e li consideriamo dal punto di vista della cybersicurezza... il nostro obiettivo è garantire che i prodotti siano sicuri e affidabili e che i dati dei nostri utenti restino protetti». La decisione sui nuovi prodotti, ha aggiunto, deve restare umana: «Lo sviluppo di prodotti è una questione profondamente umana e personale».

Il confronto con Microsoft, citato da t3n, riguarda l'approccio opposto: con Windows 11 l'azienda ha spinto un'integrazione aggressiva dell'IA, arrivando a dotare di IA anche l'editor di testo Notepad, per poi ridurre le funzioni e migliorare l'esperienza d'uso; secondo Statcounter circa un quarto dei PC utilizza ancora il sistema precedente. L'anno scorso, secondo Bloomberg, l'allora CEO Tim Cook avrebbe detto in una riunione interna: «Siamo stati raramente i primi».

Sul piano dei prodotti il cambio di vertice ha già prodotto novità: Ternus, in Apple dal 2001 e fino alla nomina a capo dell'hardware engineering, ha presentato a settembre 2026 l'iPhone pieghevole Duo, a ottobre un dispositivo per il controllo della casa intelligente a New York e quindi il primo MacBook Pro con schermo OLED tattile, a Los Angeles, con il ritorno del logo Apple illuminato. «Amiamo il Mac», ha detto a Reuters il 1° novembre 2026. Il prossimo passaggio verificabile resta l'adeguamento di Apple al Digital Markets Act, da cui dipende l'arrivo di Siri AI nell'UE: le fonti non indicano tempi.

Sources

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