TECNOLOGIA
Altman chiede di riallocare la DRAM ai data center mentre i prezzi salgono
Il capo di OpenAI, nel podcast Cheeky Pint, sostiene che la memoria dei PC resta inutilizzata quasi sempre; intanto i prezzi della DRAM crescono e la penuria è attesa fino al 2030.

Sam Altman ha scelto il podcast Cheeky Pint, dove John Collison – cofondatore di Stripe – intervista dirigenti della tecnologia, per sostenere che la memoria DRAM dovrebbe andare in priorità ai data center e non ai computer personali. L'argomento tocca il nodo di calcolo su cui poggia l'intelligenza artificiale: la stessa infrastruttura, osserva il capo di OpenAI, può servire molti utenti se concentrata nel cloud, mentre la memoria installata su un singolo PC lavora soltanto per il 5% del tempo. L'episodio è stato diffuso giovedì 29 ottobre.
«Dal punto di vista dell'allocazione mondiale, è in realtà piuttosto terribile che ognuno abbia una parte dell'offerta globale limitata di DRAM nel proprio computer, utilizzata il 5% del tempo», ha detto Altman. Quando l'approvvigionamento è così vincolato, ha aggiunto, l'obiettivo dovrebbe essere «un utilizzo massimo nel cloud», riconoscendo però che l'intuizione di molti va nella direzione opposta. Interrogato da Collison sul perché il balzo dei prezzi non abbia attirato nuovi produttori, ha risposto che la «mano invisibile» del mercato in questo momento non funziona: i fabbricanti di DRAM hanno a lungo speso in impianti all'incirca quanto guadagnavano, sfiorando più volte il fallimento, e restano prudenti.
OpenAI è tra i compratori che pesano di più: nell'ottobre 2025 ha annunciato accordi con Samsung e SK hynix nell'ambito di Stargate, il programma statunitense di data center, per una domanda che potrebbe raggiungere 900.000 wafer di DRAM al mese. Secondo il cabinet TrendForce, i prezzi contrattuali della DRAM dovrebbero crescere di circa il 20% nel quarto trimestre 2026, dopo circa l'80% nel secondo trimestre e il 40% nel terzo. I produttori privilegiano gli ordini più redditizi dei gestori di cloud; Apple ha già aumentato i prezzi di alcuni modelli Mac e iPad e NVIDIA ha annunciato il terzo rincaro dell'anno per le proprie schede grafiche, del 20-30%. Anthropic, Google e Meta si contendono le stesse scorte.
UNIAN riferisce che la penuria è attesa fino al 2030 e che, secondo gli analisti, entro la fine del 2026 diversi marchi potrebbero lasciare il mercato o ridurre alcune linee di prodotto. Il dato da seguire resta l'andamento dei prezzi contrattuali della DRAM nel trimestre finale del 2026 indicato da TrendForce; sullo sfondo, la testata francese Frandroid osserva che la posizione di Altman coincide con l'interesse di OpenAI a vendere abbonamenti per l'uso in cloud, e che la società è tra coloro che contribuiscono a una penuria da cui pure si difende.