ECONOMIA E MERCATI
OpenAI acquista Pierre Computer: lo storico del codice Git entra nell'agente Codex
L'accordo, annunciato il 4 e subordinato all'approvazione delle autorità, porta l'archiviazione del codice di Pierre dentro Codex, dopo il motore interno Pando.

OpenAI ha annunciato il 4, ora locale, l'acquisizione di Pierre Computer Company, startup specializzata in strumenti per sviluppatori e in un servizio di archiviazione del codice. L'importo non è stato reso noto e l'operazione è subordinata all'approvazione delle autorità di regolamentazione. Il punto in cui la vicenda tocca il tema dell'IA applicata al software è preciso: OpenAI vuole integrare la conservazione del codice e la gestione dello storico delle modifiche nell'agente di programmazione Codex, così che chi sviluppa possa affidare il lavoro all'agente e insieme archiviarne i risultati e rivederne le variazioni in un unico ambiente, dal primo ramo creato fino alla distribuzione del codice.
Il servizio di Pierre, Code Storage, si basa su Git e serve a memorizzare il codice delle applicazioni e a tracciarne le modifiche; secondo la descrizione del prodotto, può conservare anche file correlati come licenze software ed elementi di progettazione dell'interfaccia. Due librerie open source della startup, Trees e Diffs, sono già alla base dell'interfaccia di Codex: la prima costruisce la barra di navigazione tra le cartelle, con funzione di ricerca e trascinamento, e segnala i file aggiunti o aggiornati di recente; la seconda evidenzia le righe di codice modificate. Pierre sostiene che la propria infrastruttura sia più performante delle tecnologie concorrenti e cita il caso della startup Lovable, che avrebbe ridotto di circa il 70% la latenza nel recupero del codice.
L'operazione interviene su un problema che OpenAI ha già affrontato al proprio interno. Quando più agenti scrivono codice in parallelo, rami e storico delle revisioni crescono rapidamente e le operazioni di salvataggio o fusione possono diventare colli di bottiglia. L'azienda ha perciò sviluppato Pando, un motore software pensato per rendere più efficiente il proprio ambiente Git: stando ai dati diffusi dall'azienda in un post pubblicato lunedì, dopo l'adozione la latenza mediana nel push del codice si è ridotta di circa l'80% e vengono trasferiti ogni giorno circa un petabyte di dati Git.
Le librerie open source di Pierre resteranno tali dopo l'acquisizione e i clienti di Code Storage potranno continuare a usare il servizio mentre procede l'integrazione. Diversi osservatori hanno letto nell'operazione un tentativo di contendere a GitHub di Microsoft il ruolo di snodo della collaborazione tra sviluppatori, ora che la scrittura di codice affidata agli agenti è in crescita. Il prossimo passaggio da seguire è l'approvazione da parte delle autorità competenti, che condiziona il perfezionamento della transazione.
Sources
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