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OpenAI acquista Pierre Computer: lo storico del codice Git entra nell'agente Codex

L'accordo, annunciato il 4 e subordinato all'approvazione delle autorità, porta l'archiviazione del codice di Pierre dentro Codex, dopo il motore interno Pando.

5 Nov, 08:44 · 2 sources · 2 min

OpenAI acquista Pierre Computer: lo storico del codice Git entra nell'agente Codex

OpenAI ha annunciato il 4, ora locale, l'acquisizione di Pierre Computer Company, startup specializzata in strumenti per sviluppatori e in un servizio di archiviazione del codice. L'importo non è stato reso noto e l'operazione è subordinata all'approvazione delle autorità di regolamentazione. Il punto in cui la vicenda tocca il tema dell'IA applicata al software è preciso: OpenAI vuole integrare la conservazione del codice e la gestione dello storico delle modifiche nell'agente di programmazione Codex, così che chi sviluppa possa affidare il lavoro all'agente e insieme archiviarne i risultati e rivederne le variazioni in un unico ambiente, dal primo ramo creato fino alla distribuzione del codice.

Il servizio di Pierre, Code Storage, si basa su Git e serve a memorizzare il codice delle applicazioni e a tracciarne le modifiche; secondo la descrizione del prodotto, può conservare anche file correlati come licenze software ed elementi di progettazione dell'interfaccia. Due librerie open source della startup, Trees e Diffs, sono già alla base dell'interfaccia di Codex: la prima costruisce la barra di navigazione tra le cartelle, con funzione di ricerca e trascinamento, e segnala i file aggiunti o aggiornati di recente; la seconda evidenzia le righe di codice modificate. Pierre sostiene che la propria infrastruttura sia più performante delle tecnologie concorrenti e cita il caso della startup Lovable, che avrebbe ridotto di circa il 70% la latenza nel recupero del codice.

L'operazione interviene su un problema che OpenAI ha già affrontato al proprio interno. Quando più agenti scrivono codice in parallelo, rami e storico delle revisioni crescono rapidamente e le operazioni di salvataggio o fusione possono diventare colli di bottiglia. L'azienda ha perciò sviluppato Pando, un motore software pensato per rendere più efficiente il proprio ambiente Git: stando ai dati diffusi dall'azienda in un post pubblicato lunedì, dopo l'adozione la latenza mediana nel push del codice si è ridotta di circa l'80% e vengono trasferiti ogni giorno circa un petabyte di dati Git.

Le librerie open source di Pierre resteranno tali dopo l'acquisizione e i clienti di Code Storage potranno continuare a usare il servizio mentre procede l'integrazione. Diversi osservatori hanno letto nell'operazione un tentativo di contendere a GitHub di Microsoft il ruolo di snodo della collaborazione tra sviluppatori, ora che la scrittura di codice affidata agli agenti è in crescita. Il prossimo passaggio da seguire è l'approvazione da parte delle autorità competenti, che condiziona il perfezionamento della transazione.

Sources

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