TECNOLOGIA
L'agente Muse di Meta acquisisce voce e volto: la nuova funzione parte dagli Stati Uniti
Muse Realtime Voice e Muse Realtime Avatar debuttano sull'app statunitense: l'avatar animato risponde a tono e gesti, con una filigrana invisibile sui contenuti generati. Per l'Europa nessuna data.

Meta ha aggiunto al suo agente personale di intelligenza artificiale Muse la conversazione vocale e video in tempo reale con un avatar animato: la funzione, annunciata il 5 novembre, è in distribuzione negli Stati Uniti sulle app per mobile, web e Mac ed è riservata ai maggiori di 18 anni. Il cambiamento riguarda il modo in cui un agente AI si presenta all'utente: dal testo e dall'esecuzione di compiti a un interlocutore dotato di voce e di un volto che si muove mentre parla, cioè il terreno su cui, secondo ITmedia AI+, si confrontano ormai anche ChatGPT e Claude.
Il meccanismo si regge su due tecnologie, Muse Realtime Voice e Muse Realtime Avatar, presentate a settembre in occasione della conferenza per sviluppatori Meta Connect. L'avatar, di default il cagnolino Jolly, modula espressioni e gesti in base al tono della conversazione e può essere riconfigurato in forma umana, animale o di fantasia; ITmedia AI+ riferisce di tre modalità di fruizione — solo audio, avatar nella schermata di conversazione, avatar a schermo intero — e della scelta fra centinaia di voci. Il sistema elabora soltanto l'audio dell'utente, senza accesso alla fotocamera, e applica una filigrana invisibile ai contenuti generati per tracciarne la provenienza. AI Times riporta i dati tecnici dichiarati da Meta: modello basato su diffusion transformer, distillazione da 120 a 2 passaggi di inferenza, video verticale in 448×768 a 25 fotogrammi al secondo, latenza di circa 870 millisecondi e, con l'infrastruttura ottimizzata su GPU Nvidia GB200, dodici sessioni video simultanee per scheda.
La disponibilità resta per ora circoscritta agli Stati Uniti. Secondo ITmedia AI+, Meta non ha reso nota la tempistica per il Giappone; ANSA riferisce che Muse nel suo complesso è attivo in quattro mercati — Stati Uniti, Canada, Giappone e Singapore — mentre la nuova funzione voce e avatar debutta nei soli Stati Uniti. Tra i mercati citati da ANSA non figura alcun Paese europeo. Sull'annuncio le fonti divergono nell'attribuzione: TechCrunch cita un post sul blog e un messaggio su X del chief AI officer Alexandr Wang, The Verge lo attribuisce al CEO Mark Zuckerberg.
Il prossimo passaggio riguarda l'hardware: Meta prevede di lanciare entro la fine dell'anno un dispositivo indossabile, Muse Charm, sul cui piccolo schermo comparirà l'avatar, e di estendere poi la funzione agli occhiali con intelligenza artificiale. L'Europa resta fuori dal perimetro descritto dalle fonti, che non indicano alcuna data per il vecchio continente.
Sources
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